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L’ATTENUAZIONE DEL
RUMORE
Il rumore in barca è molto
fastidioso. Oltretutto, esso può provocare
disturbi all’uomo come, ad esempio, alcune
forme di mal di mare. Per coloro che vivono il
mare da operatori professionali, il rumore toglie
il piacere di lavorare in barca. Per i privati
possessori di imbarcazioni da diporto, poi, esso
può trasformare una piacevole gita in una
stressante fatica. Con i propri impianti di scarico
provvisti di marmitte standard,
si pone l’obiettivo di ridurre il rumore
di scarico di circa il 40 %. Se si adotta un silenziatore
più sofisticato, come ad esempio un silenziatore
a doppia camera, si possono ottenere attenuazioni
dell’ordine del 70 %, che può arrivare
ad oltre l’80 % se si abbina al silenziatore
anche un separatore gas-acqua oppure si adotta
un elemento combinato silenziatore-separatore.
Cosa deve garantire un
efficiente e moderno impianto di scarico marino
“umido”
Innanzitutto, un efficiente impianto
di scarico dei gas combusti prodotti dai motori
endotermici marini deve provvedere alla miscelazione
dell’acqua di raffreddamento del motore
con i gas caldi uscenti dal collettore primario
(raffreddamento che può essere diretto,
utilizzando l’acqua di mare prelevata direttamente
dalla pompa di circolazione attraverso una presa
a mare posta sotto la chiglia, oppure indiretto,
attraverso l’interposizione di uno scambiatore
di calore tra acqua di mare e liquido di raffreddamento
in circuito separato e sigillato, dove solo quest’ultimo
fluido lambisce le intercapedini interne al blocco
motore, evitando così la formazione di
morchie, ossidazioni ed incrostazioni di salsedine
all’interno dei condotti di raffreddamento,
mentre l’acqua di mare ha lo scopo di asportare
calore dal liquido di raffreddamento attraverso
lo scambiatore e, in seguito, di raffreddamento
dei gas di scarico per miscelazione). Questa miscelazione
attenua il rumore di scarico del motore ed abbassa
drasticamente la temperatura dei fumi. Il sistema
di miscelazione deve naturalmente creare il minimo
ostacolo possibile al defluire dei gas combusti,
fenomeno conosciuto nell’ambito tecnico
come “contro pressione allo scarico”,
altrimenti le prestazioni ed i consumi del motore
potrebbero subire pesanti penalizzazioni ed il
motore stesso dannose conseguenze.
Un impianto di scarico
correttamente realizzato deve perciò raggiungere
e garantire quattro obiettivi principali :
1 - Ridurre il rumore di scarico
di una frazione tra il 40 e il 90 %, attraverso
l’inserimento di opportuni silenziatori
e/o silenziatori-separatori;
2 - Ridurre la temperatura dei
gas di scarico miscelando l’acqua ai fumi,
senza creare dannose contro pressioni;
3 – Condurre i gas di scarico
e l’acqua miscelati al di fuori dell’imbarcazione,
evitando che i fumi raggiungano e si espandano
fastidiosamente a bordo;
4 – Prevenire o comunque
minimizzare, con l’inserzione di silenziatori
dall’opportuna capacità volumetrica,
il rischio di ritorno di acqua di mare verso il
motore e dentro le camere di combustione, con
la conseguenza di serissimi danni all’unità
motrice.
A tal riguardo,
non finirà mai di raccomandare a coloro
i quali si accingono ad avviare il motore a freddo,
di non insistere con il motorino di avviamento
per più di una ventina di secondi, allorché
il motore non dovesse avviarsi prontamente (il
tempo, comunque, dipende dalla lunghezza dei condotti
e dalla capacità volumetrica della marmitta).
Infatti, anche se il motore non si avvia, il trascinamento
dato dal motorino di avviamento fa comunque girare
la pompa di circolazione dell’acqua di raffreddamento.
Quest’ultima, una volta iniettata nello
scarico, raggiunge il silenziatore, riempiendolo.
Proseguendo con il tentativo di avviamento, l’acqua
riempie anche il condotto tra il motore ed il
silenziatore. Infatti, il tratto di conduttura
di scarico di uscita dal silenziatore sino allo
sbocco fuori bordo, essendo conformato a sifone
per evitare che accidentalmente l’acqua
di mare penetri a ritroso nell’impianto
stesso, magari per l’effettuazione di una
repentina retromarcia oppure per un’onda
proveniente da poppa con mare ingrossato, impedisce
all’acqua accumulata, non espulsa dalla
pressione dei gas di scarico, di evacuare verso
l’uscita. Insistendo ulteriormente con il
motorino d’avviamento, l’acqua passerà
quindi dal silenziatore al condotto di scarico
d’ingresso e da qui dentro al motore, allagandolo
disastrosamente.
COME REALIZZIAMO I NOSTRI
SILENZIATORI
Per tutta la propria produzione,
si attiene alle disposizioni dettate dalla norma
UNI EN ISO 9001 riguardanti la gestione del Sistema
per la Qualità Totale in azienda.
produce marmitte e tubazioni in acciaio inox in
qualità AISI 316L (EN 1.4432), prevalentemente
destinati ad impianti di scarico a secco. Per
impianti “umidi”, l’Azienda
realizza silenziatori sia nelle versioni classiche
in gomma - acciaio inox AISI 316L che in PRFV,
plastici rinforzati con fibra di vetro (omologati
R.I.Na.).
Per le proprie realizzazioni in
PRFV,
utilizza speciali resine che assicurano sia una
ottima resistenza alla corrosione, sia un’elevata
resistenza alle alte temperature a cui potrebbero
giungere i gas di scarico, qualora il sistema
di iniezione dell’acqua subisse una momentanea
interruzione di funzionamento. Questa interruzione
può verificarsi a causa di una occlusione
della presa a mare dell’acqua di raffreddamento
da parte di alghe, sacchetti in plastica o altro
materiale galleggiante. Le marmitte in PRFV sono
realizzati mediante l’avvolgimento di fibra
di vetro a filamento continuo impregnata attorno
ad un mandrino, con una tecnica mutuata dal settore
aeronautico. Il percorso e la tensione di avvolgimento
sono generati e calibrati da un sistema a controllo
numerico pilotato da computer (“Filament
winding technology”). Ogni marmitta viene
verificato alla tenuta ermetica dei gas, prima
di essere rivestito con un resistente gel pigmentato
per donare al prodotto il caratteristico colore
“Blu Oltremare”, che contraddistingue
tutte le realizzazioni
in PRFV .
Le speciali resine utilizzate evitano
qualsiasi fenomeno di corrosione e di invecchiamento
del materiale. Sono inoltre caratterizzate da
ottime proprietà di attenuazione acustica
ed assicurano un più alto punto di fusione
rispetto ai silenziatori in plastica. Sebbene
Infatti un impianto di scarico marino “lavori”
generalmente a non oltre 60° C, un silenziatore
in PRFV della
rimane efficiente anche a temperature che superano
i 150° C, evitando la sua parziale fusione
già a temperature di 100° C, come tipicamente
avviene nei silenziatori realizzati in plastica,
solo forse più economici, ma certamente
meno affidabili.
Per quanto illustrato, i silenziatori
e le componenti in PRFV
di
godono di una garanzia di cinque anni a partire
dal momento in cui vengono spediti all’acquirente
e vengono sostituiti senza costi se entro questo
periodo di tempo se ne provi la difettosità
dall’origine. Il Registro Navale Italiano
(R.I.Na.) ed altri Enti di certificazione hanno
approvato i prodotti
in PRFV come tra i più
sicuri ed affidabili.
SILENZIATORI E COMPONENTI
PER IMPIANTI DI SCARICO “UMIDI”
Silenziatori ad innalzamento
in PRFV – serie “H Y D R O L I F T”
Quando in una imbarcazione il propulsore
si trovi alla stessa quota oppure sotto il livello
della linea di galleggiamento, la scelta di un
silenziatore ad innalzamento
si impone. I nostri silenziatori verticali ad
innalzamento in PRFV sono
a disposizione di tutti quei potenziali utilizzatori
per i quali le loro eccellenti caratteristiche
acustiche nonché l’ottima resistenza
alla corrosione ed alle alte temperature sono
ritenuti fattori tecnici irrinunciabili. Tutte
le realizzazioni sono dotate di un tappo di scarico
per lo svuotamento dell’acqua rimasta all’interno,
quando si procede al rimessaggio di fine stagione.
Silenziatori
verticali ad innalzamento in PRFV dotati di ingresso
laterale ed uscita sulla sommità –
serie “HYDROLIFT” SI/TO (SIDE IN /
TOP OUT)
Questa tipologia di marmitte in
PRFV rappresenta attualmente
la più richiesta dal Mercato. Tutti i silenziatori
sono prodotti per mezzo del sistema “Filament
winding technology” ed in parte laminati
a mano da esperti operatori. Ogni pezzo prodotto
viene testato per verificarne la tenuta ermetica
e quindi rifinito con un gel - coat pigmentato
“Blu Oltremare” di incredibile durevolezza.
Silenziatori
verticali ad innalzamento in PRFV dotati di ingresso
laterale angolato ed uscita sulla sommità
– serie “HYDROLIFT” AI/TO (ANGLED
IN / TOP OUT)
Sovente, una posizione del tubo
d’ingresso angolata di 45°, può
risolvere un problema di spazio angusto disponibile
in sala macchine e facilitare il collegamento
al motore quando vi fosse poco spazio e poco dislivello
tra questo ed il silenziatore. Tutte le caratteristiche
rimangono inalterate rispetto alla versione con
ingresso laterale, comprese le rigorose verifiche
qualitative.
Silenziatori
verticali ad innalzamento in PRFV dotati di ingresso
ed uscita sulla sommità – serie “HYDROLIFT”
TI/TO (TOP IN / TOP OUT)
Sovente, una posizione dell’ingresso
posta anch’essa sulla sommità può
risolvere un problema di spazio angusto disponibile
in sala macchine. Tutte le caratteristiche rimangono
inalterate rispetto alla versione con ingresso
laterale, comprese le rigorose verifiche qualitative.
Silenziatori
verticali a doppia camera in PRFV – serie
“HYDROLIFT - DUAL” AI/AO (ANGLED IN
/ ANGLED OUT)
La configurazione a doppia camera
dei silenziatori verticali è attualmente
la più efficace sul mercato. L’attenuazione
del rumore può raggiungere ed oltrepassare
anche l’80 %, pur mantenendo minima la contro
pressione allo scarico. La tipologia più
diffusa è quella dotata di ingresso ed
uscita laterali ed angolate – solitamente
a 45 gradi – per assecondare le esigenze
di installazione della maggior parte delle imbarcazioni
a motore. Sono comunque realizzabili anche altre
disposizioni, su indicazione della Clientela.
Le marmitte a doppia camera SILENCERMARINE trovano
la loro naturale collocazione sia sui grossi e
confortevoli Cruiser a motore che sulle imbarcazioni
commerciali per trasporto passeggeri.
Silenziatori ad innalzamento
rettangolari verticali in PRFV – serie “H
Y D R O L I F T -
C O M P A C T”
I silenziatori ad innalzamento
verticali di forma rettangolare della serie “HYDROLIFT
- COMPACT” sono la risposta più recente
alle limitate disponibilità di spazio delle
anguste sale macchine di numerose imbarcazioni
a vela, in cui il silenziatore trova posto a ridosso
del motore ausiliario e lungo la linea d’asse.
Silenziatori
ad innalzamento verticali rettangolari in PRFV
dotati di ingresso ed uscita sulla sommità
– serie “HYDROLIFT - COMPACT”
TI/TO (TOP IN / TOP OUT)
Questa tipologia di silenziatori
trova la sua naturale collocazione nelle anguste
sale macchine delle imbarcazioni a vela. Le loro
dimensioni compatte ed oblunghe e la posizione
dei tubi di ingresso e uscita posti sulla sommità,
risolvono agevolmente ogni problema di spazio
angusto disponibile. Tutte le caratteristiche
rimangono inalterate rispetto alle versioni cilindriche,
comprese le rigorose verifiche qualitative.
Silenziatori orizzontalI
in PRFV - serie “H Y D R O L I N E”
Quando il propulsore è situato
al di sopra della linea di galleggiamento, oppure
quando esso sia dotato di un collettore di scarico
a gomito di miscelazione pronunciato, che realizzi
una pendenza di livello tra motore e punto di
sbocco dell’impianto di scarico di almeno
10 gradi, allora si utilizzano i silenziatori
orizzontali ,
altrimenti definiti “In linea”, della
serie “HYDROLINE”. Questo tipo di
silenziatore è piuttosto semplice da definire
e molto agevole da installare, avendo come unica
necessità quella di richiedere una distanza
dal motore da circa 0,5 ad 1 metro. Il suo principio
di funzionamento si avvale del fatto che al suo
interno si verifica un gorgoglio del gas di scarico
attraverso uno strato d’acqua accumulata
sul suo fondo, attenuando in questa maniera il
rumore. Questo tipo di silenziatore offre ottime
doti di riduzione acustica e viene diffusamente
adottato sia su imbarcazioni da diporto che commerciali.
Silenziatori
orizzontali in linea in PRFV – serie “HYDROLINE”
Questa tipologia, caratterizzata
da ridotti ingombri verticali, può essere
risolutiva in tutte quelle situazioni in cui il
silenziatore debba essere montato lungo la linea
d’asse dell’imbarcazione, come nel
caso della maggior parte degli yachts a vela.
Per la corretta installazione dei silenziatori
in linea ,
si raccomanda di seguire attentamente le relative
istruzione di montaggio allegate ad ogni unità
consegnata. Tutte le caratteristiche e le loro
prestazioni sono analoghe ai modelli verticali.
Silenziatori orizzontalI
in linea in gomma rinforzata/acciaio inox AISI
316L (EN 1.4432) - serie “H Y D R O L I
N E - SSR”
Silenziatori
orizzontali in gomma/acciaio inox AISI 316L (EN
1.4432) – serie “HYDROLINE - SSR”
Le marmitte in linea
della serie “HYDROLINE – SSR”,
che si ispirano alle realizzazioni proposte da
grandi costruttori di motori marini, come ad esempio
VOLVO PENTA, pur offrendo doti di resistenza e
durata paragonabili alle realizzazioni in PRFV,
evocano quel certo sapore “Retrò”
nella loro tecnica costruttiva che è bene
si ritrovi nelle imbarcazioni classiche o d’epoca,
che sempre più spesso vengono recuperate
dall’oblio e restaurate a nuovo. La serie
“HYDROLINE – SSR” offre inoltre
alcune particolarità, che ne fanno lo “stato
dell’arte” di queste realizzazioni.
Tra esse, ricordiamo la valvola interna di non
ritorno posta nel tubo d’ingresso; la presa
filettata e dotata di tappo ermetico posta sempre
sul tubo d’ingresso, per l’installazione
di una eventuale sonda di rilevamento della temperatura
dei gas di scarico entranti nel silenziatore;
le due testate in acciaio inox AISI 316L separabili,
quella lato ingresso dotata di tappo di scarico
dell’acqua rimasta all’interno, quando
si procede al rimessaggio di fine stagione; il
corpo del silenziatore realizzato in gomma rinforzata
e omologata R.I.Na., resistente alle alte temperature
ed alla corrosione; i piedini in acciaio inox
registrabili ed altro ancora.
SEPARATORI GAS/ACQUA IN
PRFV E SEPARATORI COMBINATI CON SILENZIATORI
sviluppa e produce sistemi per la separazione
dell’acqua di raffreddamento dai gas di
scarico. L’installazione di un separatore
gas/acqua in un impianto di scarico marino, consente
di eliminare la presenza del sifone nel tratto
di condotto di scarico d’uscita e di eliminare
dai gas di scarico l’acqua, una volta che
essa abbia compiuto la sua azione di raffreddamento,
scaricandola silenziosamente attraverso una apposita
conduttura che sbocchi al di sotto della linea
di galleggiamento. La gamma di modelli si estende
dalle piccole realizzazioni tipicamente adottate
negli impianti dei gruppi elettrogeni marini dotati
di motore endotermico, sino ai grandi elementi
appositamente studiati e sviluppati per gli impianti
di scarico dei grossi motori dei superyachts e
delle unità commerciali, spesso in abbinamento
ad elementi silenziatori.
La contro pressione allo scarico, con questo sistema,
viene drasticamente mantenuta a livelli minimi.
Infatti, la conformazione del separatore è
tale da rimuovere la principale causa di insorgenza
della contro pressione allo scarico. Evita inoltre
lo sgradito rumore dovuto all’effetto “sploshing”
sia degli scarichi dei generatori di corrente,
che tanto fanno innervosire i vicini di barca
quando si è attraccati in darsena oppure
si è all’ancora in rada di qualche
sperduta baietta da sogno, oppure che accompagna
tutti i motori marini, innervosendo gli stessi
proprietari dell’imbarcazione, quando quietamente
stanno navigando in placide acque, motori al minimo,
incontro ad un caldo tramonto d’estate.
Separatori
gas/acqua in PRFV – serie “HYDROSEP
“
sviluppa, produce e propone a catalogo una vasta
gamma di sistemi in PRFV
per la separazione dell’acqua di raffreddamento
dai gas di scarico. La loro realizzazione sfrutta
le medesime tecnologie e gli stesi materiali dei
silenziatori in PRFV. La
gamma proposta possiede molteplici varianti di
dimensioni sia del corpo separatore che dei diametri
dei tubi di collegamento, adattandosi ad un ampio
ventaglio di possibili installazioni, sia per
gruppi elettrogeni che per motori marini.
Con la loro adozione, si ottengono tre importanti
benefici :
- si può definire la geometria della condotta
di scarico dei fumi deidratati con più
libertà di passaggio nello scafo;
- si evita il fastidioso rumore di “sploshing”
che disturba in maniera particolare durante la
notte;
- Attenua il rumore di scarico fino al 90 %;
- Minimizza la contro pressione allo scarico.
La corretta scelta delle dimensioni
va effettuata in dipendenza della portata di flusso
della pompa di circolazione dell’acqua di
raffreddamento. Ogni installazione va esaminata
e studiata individualmente.
Separatori
gas/acqua in PRFV combinati al silenziatore –
serie “HYDROCOMBISEP “
I separatori gas/acqua in PRFV
combinati assieme al silenziatore principale,
fanno parte di una nuova generazione di prodotti.
ha sviluppato la propria gamma, utilizzando la
forza gravitazionale e quella centrifuga per ottenere
la più alta efficienza possibile nella
separazione dell’acqua dai gas di scarico.
Il loro maggior vantaggio si esplica in tutti
quei casi di installazione del propulsore in cui
vi è un problema nel far passare la conduttura
di scarico attraverso le strutture dello scafo,
non riuscendo a realizzare una pendenza costante
tra silenziatore e sezione di sbocco in atmosfera,
per consentire l’evacuazione del flusso
liquido. Queste realizzazioni possono essere installate
anche su grandi unità navali dotate si
sistema di scarico dei gas combusti dei propri
propulsori attraverso fumaioli e dotati di grandi
generatori di corrente accoppiati a motori aventi
i gas di scarico raffreddati ad acqua che lavorano
di continuo. In questi casi, adottando una unità
“HYDROCOMBISEP”, si può ottenere
sia una assoluta attenuazione del rumore di scarico
del generatore, sia far scaricare nel camino i
suoi fumi deidratati mentre il liquido separato
viene scaricato senza “sploshing effect”
al disotto della linea di galleggiamento.
COMPONENTI PER REALIZZARE
UNA PERFETTA INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SCARICO
offre una eccezionale gamma di componenti ed accessori
per realizzare a regola d’arte un efficiente
impianto di scarico marino. Dai terminali di scarico
a paratia in acciaio inox AISI 316L dall’accattivante
e raffinata estetica personalizzata e dotati di
valvola di non ritorno, ai tubi in gomma rinforzata
e resistente alle alte temperature ed alla corrosione
omologati R.I.Na.; dalle fascette stringi tubo
in acciaio inox rinforzate, alle sofisticate curve
e soffietti in materiale sintetico speciale,
dispone di tutta la gamma di accessori e componenti
necessaria per realizzare l’impianto di
scarico, dal motore sino allo sbocco fuori bordo:
tubi e curve in gomma, in PRFV
oppure in acciaio inox; manicotti di collegamento
elastico; supporti in inox; fascette in inox;
e qualsiasi altro elemento venga in mente al più
specializzato e.....fantasioso dei progettisti
!
COLLETTORI-MISCELATORI
A GOMITO DI INNALZAMENTO (RISER) IN ACCIAIO INOX
AISI 316L (EN 1.4432) DOTATI DI SISTEMA DI INIEZIONE
“T M S” (TWIRL MIXER SYSTEM) DELL’ACQUA
DI RAFFREDDAMENTO
Quando il collettore di scarico
di un propulsore marino si trova ad un livello
prossimo alla linea di galleggiamento, la conduttura
di scarico dei gas si presenta a pendenza quasi
nulla. In questi casi l’acqua, sia quella
di raffreddamento dei gas, che quella del mare
proveniente da un’onda di poppa oppure in
conseguenza del beccheggio dello scafo in condizioni
di mare grosso o ancora a causa di una repentina
retromarcia, può rifluire verso il motore,
con danni gravissimi. In questi casi è
necessario dotare il propulsore di un collettore-miscelatore
a gomito di innalzamento (riser), che consente
di sopraelevare la sezione di scarico del collettore
ben al di sopra della linea di galleggiamento
dell’imbarcazione, ricreando le condizioni
di pendenza di almeno una decina di gradi tra
il punto di iniezione e di miscelazione dell’acqua
di raffreddamento con i gas di scarico ed il punto
in cui essi sboccano all’esterno dello scafo.
sviluppa e produce collettori-miscelatori a gomito
di eccellente fattura, realizzati unicamente in
acciaio inox AISI 316L, su specifiche dei Committenti,
qualsiasi genere di riser necessiti loro, dotandoli
del particolare sistema di miscelazione, definito
“T M S” (Twirl Mixer System –
Sistema di Miscelazione a Ciclone), di propria
concezione.
Gomiti
miscelatori (riser) in acciaio inox AISI 316L
(EN 1.4432) – serie “T M S”
(TWIRL MIXER SYSTEM)
La maggior parte dei Costruttori
di motori marini dota i propri propulsori di un
collettore-miscelatore per i gas di scarico.
Se questi collettori-miscelatori non garantiscono
una appropriata pendenza dell’impianto di
scarico e vi è la necessità di un
collettore a gomito di innalzamento, i riser serie
“T M S” di
possono sicuramente risolvere il problema. Produciamo
anche collettori-miscelatori a gomito con particolare
posizione del punto di iniezione, qualora il raffreddamento
dei gas sia critico. Ogni nostro riser possiede
una sezione dei passaggi dell’iniezione
d’acqua, accuratamente calibrata e dimensionata
per consentire una perfetta miscelazione con i
gas di scarico prodotti dal motore alla sua massima
potenza (e non solo) in modo che si possa ottenere
una ottimizzazione del raffreddamento.
Tubi di scarico in gomma rinforzata resistente
alle alte temperature, alla corrosione, ed agli
idrocarburi, omologati R.I.Na. - serie “H
Y D R O H O S E”
Tubi
in gomma rinforzata omologati R.I.Na. –
serie “HYDROHOSE”
propone ai propri Clienti la vasta gamma di tubi
di scarico in gomma rinforzata della serie “HYDROHOSE”,
tutti omologati R.I.Na., resistenti agli agenti
corrosivi, alle alte temperature ed agli idrocarburi.
Questi tubi sono realizzati in gomma ed irrobustiti
con inserti tessili ad alta tenacità e
spirale in acciaio incorporata. All’interno
sono rivestiti da uno strato in PVC resistente
all’ alta temperatura, all’abrasione,
alla corrosione di acidi ed agli idrocarburi fino
ad un tenore del 50 %. La dimensione dei diametri
interni copre una gamma compatibile con le portate
dei gas di scarico e delle pompe dell’acqua
di raffreddamento dei propulsori da 10 a 300 KW
ed oltre. Per ottenere una perfetta tenuta ermetica
dell’impianto, si raccomanda di realizzare
i collegamenti con gli altri elementi (collettori,
silenziatori, separatori gas/acqua e terminali
di scarico) inserendo i tubi per una lunghezza
pari almeno ad un diametro e poi fissandoli con
due fascette stringi tubo della serie “HYDROTIGHT”
ad ogni estremità.
Terminali di scarico a paratia in acciaio
inox AISI 316L (EN 1.4432) con valvola di non
ritorno – serie “H Y D R O T R A N
S O M”
I terminali di scarico a paratia
facenti parte della prestigiosa serie “HYDROTRANSOM”,
sono realizzati interamente in acciaio inox AISI
316L, sono di costruzione robusta e caratterizzati
da uno stile estetico raffinato e dall’alto
livello di finitura, che non mancherà di
soddisfare i Cantieri nautici e gli acquirenti
più esigenti. Tutti i terminali della serie
“HYDROTRANSOM” sono dotati di una
valvola a membrana in gomma resistente alla corrosione,
che impedisce all’acqua di mare di rifluire
all’indietro verso il motore, con gravi
conseguenze.
Terminali
di scarico a paratia in acciaio inox AISI 316L
(EN 1.4432) provvisti di valvola di non ritorno
– serie “HYDROTRANSOM”
Questi terminali sono proposti
in numerose varianti di dimensione dei diametri
dei tubi di collegamento ai tubi in gomma e di
configurazione – a flangia diritta o a flangia
inclinata; con tubo terminale sporgente, per evitare
lo sporcarsi dello scafo, rifinito a tegolo inclinato
oppure a ricciolo - per potersi adattare alle
molteplici esigenze estetiche e necessità
di installazione.
Fascette in acciaio inox
AISI 304 per il fissaggio dei tubi di scarico
in gomma – serie “H Y D R O T I G
H T”
Per un perfetto fissaggio delle
tubazioni di scarico in gomma rinforzata agli
altri elementi dell’impianto di scarico,
propone le proprie fascette strigi tubo rinforzate,
realizzate in acciaio inox AISI 304, della serie
“HYDROTIGHT”.
Fascette
stringi tubo in acciaio inox AISI 304 -
serie “HYDROTIGHT”
Queste fascette sono ovviamente
disponibili nella gamma di diametri compatibile
con la gamma dei diametri esterni dei tubi di
scarico in gomma della serie “HYDROHOSE”.
Si raccomanda di eseguire il fissaggio delle estremità
dei tubi di scarico in gomma agli altri componenti,
utilizzando sempre due fascette stringi tubo per
ogni estremità, garantendo così
una sicura tenuta ermetica a tutto l’impianto.
Tubi di collegamento rettilinei,
curve a 45° e 90° in PRFV serie
“H Y D R O P I P E – S T R A I G H
T”, “H Y D R O P I P E – B E
N D 4 5”, “H Y D R O P I P E –
B E N D 9 0” oppure in acciaio inox AISI
316L (EN 1.4432), serie “H Y D R O P I P
E – S S – S T R A I G H T”,
“H Y D R O P I P E - S S – B E N D
4 5” e “H Y D R O P I P E –
S S –B E N D 9 0”
Sono disponibili diverse tipologie
di elementi tubolari di congiunzione, sia rettilinei
che curvati a 45° o a 90°, realizzati
sia in PRFV della serie “HYDROPIPE”
che in acciaio inox AISI 316L (EN 1.4432) della
serie “HYDROPIPE – SS”, per
agevolare l’installazione ed il passaggio
dei tubi in gomma laddove la conformazione dello
scafo imponga geometrie con raggi di curvatura
non consentiti ai tubi in gomma rinforzati. Sia
tutti gli elementi in PRFV che in accicio inox
AISI 316L sono ovviamente disponibili nella gamma
di diametri compatibile con la gamma dei diametri
interni dei tubi di scarico in gomma rinforzati
della serie “HYDROHOSE”.
Manicotti elastici di collegamento
in gomma serie “H Y D R O F L E X”
Manicotti elastici di
collegamento in gomma - serie “HYDROFLEX”
Questi
manicotti in gomma, progettati e realizzati in
una speciale mescola resistente agli sforzi di
flessione compressione-trazione e taglio, nonchè
ovviamente all’aggressione chimica degli
agenti ambientali, garantiscono un’ottimo
isolamento dalle vivrazioni del motore che verrebbero
trasmesse ai rimanenti componenti dell’impianto
di scarico, specialmente quando un silenziatore
od un’altro elemento rigido è strettamente
adiacente al propulsore medesimo.
SILENZIATORI E COMPONENTI
IN ACCIAIO INOX AISI 316L (EN 1.4432) PER IMPIANTI
DI SCARICO “A SECCO”
In alcune imbarcazioni da lavoro,
ed anche in altre commerciali o da diporto un
po’ datate, e perciò dotate di motori
con sistema di scarico tradizionale (quindi asciutto,
senza sistema di raffreddamento dei gas per mezzo
della iniezione dell’acqua di raffreddamento),
l’attenuazione del rumore di scarico è
ottenuta attraverso l’installazione di elementi
silenziatori classici. Spesso, per motivi di economia,
gli impianti “a secco” vengono realizzati
in acciaio dolce al carbonio. Questo materiale,
posto in ambiente altamente aggressivo per la
presenza di correnti parassite, di alte temperature,
di agenti corrosivi nei gas di scarico nonché
dalla presenza costante di salsedine nell’umidità
dell’aria di mare e nell’acqua nelle
sentine della sala macchine, è caratterizzato
da una durata piuttosto limitata e gli impianti
costruiti con esso, necessitano ancor oggi di
una costante e costosa manutenzione costellata
di frequenti sostituzioni di parti corrose.
Per questi impianti a secco SILENCERMARINE propone
la definitiva soluzione di sostituire i vecchi
componenti in acciaio al carbonio con un prestigioso
ed incorruttibile impianto di scarico completamente
in acciaio inox AISI 316L, completo di silenziatori
ad alto rendimento acustico e dal minimo effetto
di contro pressione, settore in cui i propri ingegneri
e tecnici sono esperti altamente specializzati.
Silenziatori
a secco in acciaio inox AISI 316L (EN 1.4432)
– serie “DRYLINE”
I silenziatori ad alta resa della
serie “DRYLINE”, realizzati completamente
in acciaio inox AISI 316L (EN 1.4432), sono installabili
su tutti quegli impianti di scarico marini in
cui i gas del motore non vengono raffreddati attraverso
la miscelazione con l’acqua di raffreddamento.
Questi silenziatori a tre camere interne, utilizzano
l’effetto attenuante del rumore sia per
mezzo della riflessione ed interferenza delle
onde acustiche, sia per effetto
dell’assorbimento dell’energia sonora
per mezzo di evoluti materiali fonoassorbenti
costituiti da fibre di vetro a filamento continuo
(E-glass). Questi silenziatori sono proposti sia
con sistema di collegamento al resto delle tubazioni
per mezzo di flangie, sia per mezzo di più
semplici manicotti d’innesto da serrare
con fascette. Sono inoltre disponibili sia con
tubi di ingresso e uscita in linea con l’asse
del silenziatore, che con il tubo di ingresso
posto lateralmente, per meglio assecondare le
molteplici conformazioni di installazione che
possono presentarsi all’interno delle sale
macchine. Si realizzano su richiesta anche tutti
gli altri elementi che compongono l’impianto
completo, come i tubi flangiati, i giunti di dilatazione
e antivibrazione dotati di manicotti flessibili,
tutto realizzato a disegno (assistito da computer,
CAD) e rigorosamente in acciaio inox AISI 316L
.
Giunti compensatori in
acciaio inox AISI 321 per impianti di scarico
a secco – serie “D R Y F L E X”
Giunti compensatori in
acciaio inox AISI 321 – serie “DRYFLEX”
I
giunti di compensazione in acciaio inox della
serie “DRYFLEX” rappresentano la soluzione
quasi obbligata, ogniqualvolta si debba isolare
dalle vibrazioni trasmesse dal motore il restante
complessivo di scarico nelle installazioni a secco,
in cui si raggiungono alte temperature lungo i
condotti. Questi compensatori sono realizzati
in multiparete, anche nalla versione rinforzata
internamente con una maglia di acciaio e vengono
per lo più prodotti su indicazioni dettate
dal Cliente.
COLLAUDI FONOMETRICI E
LORO RISULTATI
Si riportano, per una maggiore
comprensione di quanto esposto nelle sezioni relative
alla presentazione dei vari elementi costituenti
un impianto di scarico marino dotato si silenziatori,
alcuni grafici che illustrano l’azione di
attenuazione di alcuni modelli di silenziatori
,
inseriti nelle linee di scarico di tipici motori
marini che equipaggiano alcune tipologie di imbarcazione
e quindi collaudati da un noto ed autorevole Ente
di Certificazione internazionale.
Silenziatore
in linea serie “HYDROLINE”
É stato comparato il comportamento
di un impianto di scarico “umido”
di un piccolo motore da 30 KW ad alimentazione
atmosferica, dapprima sprovvisto di silenziatore
ed in seguito dotato di un silenziatore in linea
serie “HYDROLINE”.
A fianco si vede il grafico che riassume i risultati
della prova comparativa, in cui sull’asse
delle ascisse viene riportata la velocità
di rotazione del motore espressa in giri al minuto
(RPM) mentre sull’asse verticale delle ordinate
sono riportati i valori di rumorosità allo
scarico in Decibel (dB(a)), rilevati ad 1 metro
di distanza e frontalmente alla sezione d’uscita.
Il risultato che si ottiene, inserendo la marmitta
nell’impianto di scarico di questa imbarcazione
di riferimento, è stata una riduzione della
rumorosità di ben 17 Decibel. Dato che
l’energia sonora raddoppia ogni 3 Decibel
di aumento del livello sonoro, una riduzione di
3 dB dimezza il livello del rumore emesso allo
scarico.
Silenziatore
verticale a due camere serie “HYDROLIFT
- DUAL”
É stato in questo caso comparato
il comportamento dell’impianto di scarico
“umido” di un grosso yacht dotato
di due motori turbodiesel da 300 KW , dapprima
sprovvisto di silenziatori ed in seguito dotato
di un silenziatore verticale a doppia camera
della serie “HYDROLIFT - DUAL”.
A fianco si vede il grafico che riassume i risultati
della prova comparativa, in cui sull’asse
delle ascisse viene riportata la velocità
di rotazione dei motori espressa in giri al minuto
(RPM) mentre sull’asse verticale delle ordinate
sono riportati i valori di rumorosità allo
scarico in Decibel (dB(a)), rilevati ad 1 metro
di distanza, centralmente e frontalmente alle
due sezioni d’uscita. Ricordando che l’energia
sonora raddoppia ogni 3 Decibel di aumento del
livello sonoro, il risultato ottenuto inserendo
il silenziatore a due camere della serie “HYDROLIFT
- DUAL” nella linea di scarico di questa
imbarcazione di riferimento è stata una
riduzione della rumorosità di 7 Decibel,
pari ad una attenuazione del 75 % del rumore emesso
allo scarico dallo stesso impianto privo di silenziatore.
Silenziatore
“HYDROLIFT” e separatore gas/acqua
serie “HYDROSEP”
ha collaudato un impianto di scarico di una imbarcazione
dotata di un motore Diesel con potenza massima
di 45 KW a 2700 giri al minuto, dapprima provvisto
di uno scarico diretto, quindi inserendo nella
linea un silenziatore della serie “HYDROLIFT”,
ed infine aggiungendo anche un separatore gas/acqua
della serie “HYDROSEP”. Come si può
notare dal grafico a lato, i risultati dimostrano
che, ad esempio, l’impianto di scarico formato
dal silenziatore abbinato al separatore riduce
il livello sonoro emesso dal motore al regime
di 2000 giri al minuto da 86 decibel a poco più
di 61 dB, con una attenuazione di circa il 99
% dell’energia sonora. I valori sono stati
rilevati ad una distanza dallo sbocco di scarico
di 1 metro, in asse con l’uscita.
COME DEFINIRE CORRETTAMENTE
UN IMPIANTO DI SCARICO PER MOTORI MARINI
“Dove si trova la linea di
galleggiamento?” Questa è la prima
e più importante domanda a cui dare una
risposta univoca e sicura
Dato che i gas di scarico dei motori
destinati alla nautica sono raffreddati con acqua
di mare, è necessario che questa non rifluisca
mai all’indietro verso il motore o, quel
che sarebbe peggio, dentro i suoi cilindri. In
questo caso i danni derivanti sarebbero catastrofici.
Per la determinazione del livello del pelo libero
del mare e, di conseguenza, della posizione relativa
ad esso del collettore di scarico del motore installato
sull’imbarcazione, si devono seguire poche
e semplici procedure. Se chi installa il motore
dovesse avere dei dubbi, è raccomandabile
che si consulti con un esperto. Si ricorda di
tenere in debita considerazione il fatto che una
imbarcazione, durante la navigazione, può
essere soggetta a notevoli cambiamenti del proprio
assetto, per rollio e per beccheggio, dovuti alle
condizioni del mare o dalle condizioni atmosferiche
(raffiche e vento al traverso). Questo si riflette
naturalmente sulla posizione del collettore di
scarico che, se a barca ferma ed orizzontale può
trovarsi al di sopra della linea di galleggiamento
(o pelo libero che dir si voglia), durante la
navigazione potrebbe presentare una situazione
totalmente invertita, con il punto di sbocco del
collettore posizionato al di sotto della linea
di galleggiamento, dato che raramente il centro
di rollio di una imbarcazione corrisponde proprio
con il punto in cui si trova il collettore di
scarico del proprio motore.
Gli schemi che seguono, illustrano quelle che
sono le più frequenti situazioni in cui
ci si trova nel dover definire un impianto di
scarico gas combusti di un motore marino.
Motore posizionato ben
al di sopra della linea di galleggiamento
In questa configurazione il motore
ed il suo collettore di scarico sono posti ben
al di sopra della linea di galleggiamento, e l’intero
impianto di scarico può avvalersi di una
pendenza pressoché costante di 2 –
10 gradi, abbassandosi verso l’uscita. In
questo caso l’adozione di un silenziatore
in linea
della serie “HYDROLINE” è consigliata,
soluzione con cui si può ottenere una attenuazione
del rumore approssimativamente del 40-45 %. Sono
naturalmente adottabili anche soluzioni con l’utilizzo
di silenziatori ad innalzamento della serie “HYDROLIFT”,
ad una od addirittura a doppia camera “HYDROLIFT
- DUAL”, con cui si ottengono riduzioni
di rumore dell’ordine dell’80 % .
Motore posizionato in prossimità
della linea di galleggiamento
In questa situazione l’acqua di
raffreddamento del gas di scarico potrebbe facilmente
rifluire verso i cilindri del motore, se l’imbarcazione
inizia a beccheggiare ed il motore è spento.
Si possono adottare allora due distinte soluzioni,
ogni una delle quali va analizzata con grande
attenzione.
Prima soluzione : installare
un collettore-miscelatore a gomito sollevatore
della serie “SMS” ed un silenziatore
in linea “HYDROLINE”.
Un collettore a gomito sollevatore
in acciaio inox AISI 316L della serie “T
M S” (Twirl Mixer System), porterà
il livello della sezione di sbocco dei gas di
scarico, prima che essi vengano raffreddati dall’iniezione
dell’acqua di mare, ad una quota sufficientemente
elevata al di sopra del pelo libero del mare,
così da permettere all’impianto di
scarico di condurre l’acqua ed i gas miscelati
verso l’uscita attraverso una pendenza di
10 gradi.
In questa configurazione si potrà
così utilizzare un silenziatore in linea
“HYDROLINE”. In alternativa, si può
comunque adottare una marmitta verticale a sollevamento
“HYDROLIFT”, magari a doppia camera.
Con un ”HYDROLINE” si otterrà
una riduzione del rumore di circa il 40 %, mentre
con un doppia camera della serie “HYDROLIFT
- DUAL” si potrà ottenere una attenuazione
di oltre l’80 %.
Seconda soluzione : installare un silenziatore
verticale ad innalzamento serie “hydrolift”.
L’installazione di un silenziatore
verticale
della serie “HYDROLIFT”, meglio se
a doppia camera “HYDROLIFT - DUAL”,
consente di posizionare il tubo di scarico in
gomma “HYDROHOSE” dal collettore del
motore ripidamente al silenziatore. Quindi l’acqua
scende ed entra nel silenziatore, poi dalla prima
camera del silenziatore alla seconda, situata
al di sopra della quota del pelo libero del mare
e da qui, in discesa con pendenza di 10 gradi
verso lo sbocco fuori bordo. Naturalmente l’intera
geometria ed il posizionamento deve essere attentamente
valutato e studiato, ma questa configurazione
può risolvere il problema di un motore
installato a livello della linea di galleggiamento
o appena sopra, ed in più offre una riduzione
del rumore superiore all’80 %.
Motore posizionato sotto
la linea di galleggiamento
Molte imbarcazioni dislocanti hanno
il motore posto sotto il livello di galleggiamento.
Lo schema sopra esposto mostra l’installazione
di un silenziatore verticale ad innalzamento
serie “HYDROLIFT” posto ad un livello
inferiore e subito dietro al motore. Il tubo di
scarico d’uscita in gomma rinforzata della
serie “HYDROHOSE”, una volta lasciato
il silenziatore, forma un sifone sopra il livello
del pelo libero per poi digradare verso l’uscita
fuori bordo. L’acqua contenuta nel ramo
ascendente del sifone ritorna nel silenziatore
quando il motore viene spento. L‘acqua proveniente
da un’onda esterna, deve invece superare
il sifone, oltre che la valvola a farfalla di
non ritorno del terminale di scarico
in acciaio inox AISI 316L della serie “HYDROTRANSOM”,
per giungere all’interno del silenziatore.
In installazioni come queste si
utilizza anche un condotto a sifone con valvola
di sfiato inserito nel tubo di alimentazione dell’acqua
di raffreddamento iniettata nel collettore-miscelatore,
per interrompere l’eventuale effetto sifone
dell’acqua dal silenziatore verso il motore.
Un silenziatore ad innalzamento attenua il rumore
di oltre il 45 %. Aggiungendo a questo anche un
separatore gas/acqua al posto del sifone all’uscita
del silenziatore, si incrementa l’attenuazione
sino a circa il 90 %.
La dimensione del silenziatore
ad innalzamento è molto variabile, ma un’imbarcazione
di circa 12 metri necessita di avere un dislivello
di almeno 300 mm fra l’uscita del collettore-miscelatore
e l’ingresso del silenziatore “HYDROLIFT”
.
Il condotto d’uscita a sifone deve poi trovarsi
ad almeno 500 mm sopra il pelo libero del mare
o anche più, se l’impianto di scarico
è posto lungo un lato della barca. Il volume
interno del silenziatore ad innalzamento “HYDROLIFT”
deve essere sufficientemente capiente da non essere
riempito per più del 30 % quando il motore
viene spento.
Queste riportate sono solamente
delle indicazioni di carattere generale e possono
subire notevoli variazioni in dipendenza degli
angoli di beccheggio e rollio consentiti dalla
forma della scafo, dalle dimensioni dell’imbarcazione,
dal tipo di motore e dalla sua posizione ed altro
ancora.
Ogni singola installazione deve essere attentamente
studiata e valutata con l’ausilio di esperti
architetti e ingegneri navali.
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