SISTEMA DI CONTROLLO DELLA
TEMPERATURA DEI GAS DI SCARICO

Sistema di monitoraggio della temperatura
dei gas di scarico degli impianti marini a umido
"HYDROALARM"

Gli impianti di scarico marini a umido sono progettati e costruiti per resistere a temperature non superiori a 120° C. I gas di scarico uscenti dal motore, invece, superano spesso i 500° C. Il raffreddamento ed il mantenimento della temperatura dei gas entro livelli accettabili dai materiali dell'impianto, dipendono dalla portata di flusso dell'acqua di raffreddamento che la pompa di circolazione del motore riesce a garantire. Questa portata può subire drastiche riduzioni a causa di vari motivi, ad esempio per il risucchio di sacchetti di plastica o di alghe dalla presa a mare posta sotto la chiglia, oppure da un difetto alla pompa. Quando avviene una drastica riduzione nella portata dell'acqua di raffreddamento, la temperatura dei gas di scarico si innalza istantaneamente, raggiungendo anche i 450° C. A queste temperature l'impianto di scarico subisce inevitabilmente seri danneggiamenti. Prima che ciò avvenga, è bene prevenire tali situazioni installando un sistema di allarme "HYDROALARM" .

SISTEMA DI CONTROLLO E MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA DEI GAS DI SCARICO "HYDROALARM"

Come funziona "HYDROALARM"

Il sistema "HYDROALARM" funziona sia a 12 che a 24 Volt.
Esso è composto da tre elementi principali :

1 - una sonda termica che rileva in continuo la temperatura della miscela gas acqua di scarico. Essa viene posta sul tubo di ingresso del silenziatore di cui deve essere dotato l'impianto di scarico. Il sistema accetta l'utilizzo di un massimo di tre sonde, per poter coprire le esigenze di un impianto di scarico di una imbarcazione dotata di due propulsori e di un generatore di corrente. Qualora le marmitte fossero in numero inferiore alle necessità di monitoraggio dei tre condotti, sono forniti come opzione dei manicotti di collegamento dei tubi dotati di presa filettata per l'inserimento delle sonde non applicate sul silenziatore.

2 - uno strumento di controllo da installare sul cruscotto. Questo strumento dalle dimensioni compatte va installato sul cruscotto e deve essere tenuto sotto costante osservazione. Esso è dotato di una spia luminosa di colore verde che indica quando inizia a funzionare, cioè quando si avviano i motori, e di tre spie rosse che, se accese, indicano che la parte di impianto di scarico monitorata dalla rispettiva sonda a cui è collegata la spia rossa accesa si trova in situazione di surriscaldamento termico. In questo caso, viene inoltre attivato un piccolo avvisatore acustico.

3 - una unità centrale di elaborazione dati. Questo elemento del sistema "HYDROALARM" va installato nella sala macchine vicino al motore. Viene quindi collegato sia alle sonde termiche che al monitor di controllo posto sul cruscotto tramite gli opportuni cavi forniti. Viene collegato inoltre alla batteria per essere alimentato. L'unità di elaborazione è inoltre provvista di una protezione a fusibile, rendendo possibile il disarmo del sistema.

Una sirena da 120 dB è fornita come opzione, in modo da avvertire gli occupanti dell'imbarcazione dell'insorgenza di un problema di surriscaldamento anche qualora il pilota dovesse inavvertitamente non ravvedersi delle segnalazioni provenienti del monitor posto sul cruscotto.

Il fatto di essere dotato di sonde termiche che rilevano direttamente la temperatura a contatto dei gas di scarico, rende il sistema "HYDROALARM" uno dei pochi esistenti realmente efficace.